CHIRURGIA VASCOLARE
Valutazione specialistica per interventi vascolari e trattamento delle vene varicose

con il Prof. Fabrizio Maramao
La visita di Chirurgia Vascolare è una valutazione specialistica dedicata alla diagnosi e al trattamento delle patologie dei vasi sanguigni (arterie e vene) che possono richiedere procedure chirurgiche o mini-invasive.
L’obiettivo della visita è stabilire, in modo accurato e personalizzato, se esiste indicazione a un intervento, quale tecnica sia più appropriata e quali benefici ci si può attendere in termini di salute, prevenzione delle complicanze e qualità di vita.
Presso DOC la visita è particolarmente indicata per l’inquadramento di condizioni molto diffuse come vene varicose (varici), insufficienza venosa cronica, flebiti, edemi degli arti inferiori, nonché per la valutazione di patologie arteriose selezionate (ad esempio arteriopatia periferica, aneurismi, stenosi carotidee) quando sia necessario un approfondimento di tipo chirurgico.
Che cos’è la visita di chirurgia vascolare
La visita di chirurgia vascolare è un consulto specialistico che comprende:
- anamnesi completa (storia clinica, sintomi, familiarità, terapie in corso)
- valutazione dei fattori di rischio (fumo, ipertensione, diabete, colesterolo, sedentarietà)
- esame obiettivo vascolare: ispezione e palpazione degli arti, valutazione di varici, edema, alterazioni cutanee, polsi e circolo periferico
- indicazione ed eventuale programmazione di ecocolordoppler (esame chiave per definire la strategia terapeutica)
Per la visita di chirurgia vascolare è indispensabile per distinguere tra:
- situazioni gestibili con terapia conservativa (stile di vita, calze elastiche, terapia medica)
- casi che beneficiano di trattamenti ambulatoriali o mini-invasivi
- casi in cui è indicato un intervento vascolare vero e proprio
Vene varicose e insufficienza venosa: quando serve la valutazione di chirurgia vascolare
Le vene varicose sono una manifestazione frequente dell’insufficienza venosa cronica: le valvole delle vene (che aiutano il sangue a risalire verso il cuore) perdono efficacia, il sangue ristagna e le vene tendono a dilatarsi.
Sintomi tipici
- gambe pesanti, dolore o bruciore
- gonfiore (edema) soprattutto a fine giornata
- crampi notturni
- prurito o formicolii
- vene visibili e tortuose
- peggioramento con caldo, ortostatismo prolungato, sedentarietà
Segni di “malattia venosa avanzata”
In alcuni casi compaiono alterazioni cutanee che indicano una patologia più evoluta:
- discromie o macchie brune alle caviglie
- eczema venoso
- pelle più dura (lipodermatosclerosi)
- ulcere venose
- episodi ricorrenti di flebite
In questi casi la visita di chirurgia vascolare è importante per ridurre il rischio di complicanze e impostare il percorso più efficace.
L’Ecocolordoppler venoso: l’esame decisivo
Per definire se è necessario un intervento e quale tecnica sia più indicata, l’esame di riferimento è l’ecocolordoppler.
Consente di:
- valutare reflusso venoso (insufficienza valvolare)
- mappare le vene coinvolte (safena, perforanti, collaterali)
- escludere trombosi venosa profonda
- classificare la severità della malattia venosa
👉 La strategia terapeutica moderna si basa sulla “mappa” ecografica: senza ecocolordoppler una corretta indicazione chirurgica non è completa.
Quando può essere indicato un trattamento/intervento
Il chirurgo vascolare valuta l’indicazione in base a:
- sintomi e qualità di vita
- stadio della malattia venosa
- rischio di complicanze (flebite, ulcera, sanguinamento da varice)
- risposta alle terapie conservative
- risultati dell’ecocolordoppler
Trattamenti possibili (in base al caso clinico)
A seconda della situazione possono essere proposti:
- terapia conservativa (calza elastica, correzione fattori di rischio, attività fisica)
- procedure ambulatoriali (es. scleroterapia in casi selezionati)
- tecniche mini-invasive/endo-vascolari dove indicate
- interventi chirurgici tradizionali o combinati (scelta sempre personalizzata). Per apprfondimenti sulle nuove tecniche chirurgiche questo articolo di Science Direct.
(La tecnica specifica viene definita solo dopo valutazione clinica ed ecocolordoppler.)
Altre patologie vascolari frequenti valutate dal chirurgo vascolare
Oltre alle vene varicose, la visita di chirurgia vascolare è utile per:
Flebiti e trombosi venosa
- valutazione di episodi di flebite superficiale
- inquadramento del rischio trombotico
- indicazione a controlli ecografici e follow-up
Arteriopatia periferica (PAD)
- dolore durante la camminata (claudicatio)
- freddo agli arti, riduzione dei polsi
- lesioni o ferite che non guariscono
Aneurisma dell’aorta addominale
- spesso asintomatico
- fondamentale la diagnosi precoce e il monitoraggio
Stenosi carotidea
- valutazione del rischio cerebrovascolare e indicazioni a eventuale percorso terapeutico
FAQ – Domande frequenti sulla Chirurgia Vascolare
La visita di chirurgia vascolare è dolorosa?
No. È una visita clinica non invasiva. L’ecocolordoppler è indolore.
Le vene varicose sono solo un problema estetico?
Non sempre. In molti casi possono evolvere in insufficienza venosa cronica con edema, alterazioni cutanee e ulcere. La visita serve proprio a stabilire gravità e indicazioni.
Quando devo preoccuparmi per una vena “rossa e dolorante”?
Arrossamento, dolore, calore lungo una vena possono indicare flebite: è consigliata valutazione specialistica ed ecocolordoppler.
La calza elastica basta?
Dipende. Può controllare sintomi e gonfiore, ma non sempre risolve la causa. Il chirurgo valuta quando sia sufficiente e quando sia utile un trattamento definitivo.
Serve sempre l’ecocolordoppler?
Nella pratica sì: è l’esame chiave per mappare il reflusso e guidare la scelta terapeutica.
Dopo un trattamento posso tornare a camminare subito?
Nella maggior parte delle procedure moderne e mini-invasive, il recupero è rapido e la deambulazione precoce è spesso consigliata. Le indicazioni specifiche dipendono dal trattamento.
Le varici possono tornare?
È possibile. Per ridurre il rischio di recidiva è fondamentale una diagnosi corretta, il trattamento mirato e il follow-up.
È necessario sospendere farmaci (anticoagulanti/antiaggreganti)?
Non decidere da solo. Il chirurgo vascolare valuta caso per caso e fornisce indicazioni personalizzate, in accordo con eventuali altri specialisti.
In gravidanza si possono trattare le vene varicose?
Durante la gravidanza di solito si preferisce gestione conservativa; la valutazione specialistica è utile per prevenzione e indicazioni. I trattamenti definitivi spesso si rimandano dopo il parto, salvo casi selezionati.
Quali documenti devo portare?
Esami precedenti (ecocolordoppler, referti), elenco farmaci, eventuali terapie in corso e anamnesi di episodi trombotici o interventi passati.
